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Foto Indiani


Preghiera Cheyenne Concedimi, o Grande Spirito, d'imparare la lezione che hai nascosto in ogni foglia ed in ogni sasso.Io voglio essere forte, non per dominare il mio fratello, bensì per combattere il mio più grande nemico: me stesso.Fai in modo che io possa essere sempre pronto a venire da Te con le mani pulite e lo sguardo leale.Così che, quando la mia vita finirà al calare del tramonto, il mio spirito si presenti a Te senza onta.

Hoka Hey!...Il cuore di Caribù parla... Quando ancora il mio spirito vagava nei Grandi Pascoli del Cielo, ho conosciuto Guerrieri che mi hanno guidata nelle praterie, per amare tutto ciò che il Grande Spirito ha creato. Ho visto le meraviglie della madre terra ed ho riconosciuto il mio sentiero. L'ho percorso sul mio cavallo, che mi accompagna sempre nei miei sogni e mi ha lasciata per poco, ora è libero nei Grandi Pascoli. Verrà a prendermi quando i miei passi saranno stanchi, galopperò di nuovo con lui e ritornerò felice nell'Infinita Prateria che è piena di luce e dove mi aspettano i guerrieri di pace, Grandi Spiriti che non mi hanno abbandonata mai e che mi condurranno là dove la luce del sole è più calda e splendente, dove il Grande Spirito aspetta chi lo ha amato e chi ha rispettato i suoi fratelli. Caribù

 

Bottoni



Poesie in dialetto romanesco di smemorina46

Lasciateci sedere nella prateria libera,dove non si vedono recinti o strade. Non stendete coperte: il nostro corpo deve stare a contatto con la terra, con gli arbusti che si piegano al nostro contatto. Il nostro materasso sarà l'erba: sentiremo la sua morbidezza e la sua asperità. Lasciateci essere come sassi, come fiori e piante. Lasciateci essere come animali, pensare e sentire come loro. Cervo Zoppo, dei Sioux



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Immagina...immagina di essere ancora bambino..io faccio così...e gioco!





Mia Martini
La Nevicata Del'56

Ti ricordi una volta
si sentiva soltanto
il rumore del fiume
la sera
ti ricordi lo spazio
i chilometri interi
automobili poche
allora
Le canzoni alla radio
le partite allo stadio
sulle spalle di
mio padre
La fontana cantava
e quell'acqua era chiara
dimmi che era così
C'era pure la giostra
sotto casa nostra
e la musica che
suonava
io bambina sognavo
un vestito da sera
con tremila sottane
tu la donna che già
lo portava
C'era sempre un gran sole
e la notte era bella
com'eri tu
e c'era pure la luna
molto meglio di adesso
molto più di così
Com'è com'è com'è
che c'era posto
pure per le favole
e un vetro che riluccica
sembrava l'America
e chi l'ha vista mai
e zitta e zitta poi
la nevicata del cinquantasei
Roma era tutta candida
tutta pulita e lucida
tu mi dici di sì
l'hai più vista così
che tempi quelli
com'è com'è com'è
Roma era tutta candida
tutta pulita e lucida
tu mi dici di sì
l'hai più vista così
che tempi quelli
Roma era tutta candida
tutta pulita e lucida
tu mi dici di sì
l'hai più vista così
che tempi quelli



 
mercoledì, 28 gennaio 2009

Un bambino pensando una preghiera, disse così:
“Signore questa notte ti chiedo una cosa speciale…


Trasformami in una televisione, così che io possa occupare il suo posto.
Mi piacerebbe vivere come vive la televisione di casa mia.
In altre parole avere una stanza speciale per riunire tutti i membri
della mia famiglia attorno a me.

Esser preso sul serio quando parlo.
Fa che io sia al centro dell’attenzione così che tutti mi
prestino ascolto senza interrompermi né discutere.
Mi piacerebbe provare l’attenzione particolare che riceve
la televisione quando qualcosa non funziona...

E tener compagnia a mio papà quando torna a casa,
anche quando è stanco dal lavoro.
E che mia mamma, al posto di ignorarmi,
mi cerchi quando è sola e annoiata.

E che i miei fratelli e sorelle litighino per poter stare con me...

E che possa divertire tutta la famiglia,
anche se a volte non dica niente.
Mi piacerebbe vivere la sensazione
di chi tralascia tutto
per passare alcuni momenti al mio fianco.
Signore non ti chiedo molto.
Solo vivere come vive qualsiasi televisione.

Postato da: caribuklabber a 28/01/2009 12:08 | link | commenti (6) |

martedì, 27 gennaio 2009

Jacques Leclercq

Credo che un giorno


Credo, sì io credo che un giorno,
il Tuo giorno, o mio Dio,
avanzerò verso di Te
coi miei passi titubanti,
con tutte le mie lacrime
nel palmo della mano,
e questo cuore meraviglioso
che Tu ci hai donato,
questo cuore
troppo grande per noi
perché è fatto per Te...
Un giorno io verrò,
e Tu leggerai sul mio viso
tutto lo sconforto, tutte le lotte,
tutti gli scacchi
dei cammini della libertà.
E vedrai tutto il mio peccato.
Ma io so, mio Dio,
che non è grave il peccato,
quando si è alla Tua presenza.
Poiché è davanti agli uomini
che si è umiliati, ma davanti a Te,
è meraviglioso essere così poveri,
perché si è tanto amati!
Un giorno, il Tuo giorno, mio Dio,
io verrò verso di Te.
E nella autentica esplosione
della mia resurrezione,
saprò allora
che la tenerezza sei Tu,
che la mia libertà sei ancora Tu.
Verrò verso di Te, mio Dio,
e Tu mi donerai il Tuo volto.
Verrò verso di Te
con il mio sogno più folle:
portarTi il mondo fra le braccia.
Verrò verso di Te,
e griderò a piena voce
tutta la verità della vita sulla terra.
Ti griderò il mio grido
che viene dal profondo dei secoli:
'Padre! ho tentato di essere
un uomo, e sono Tuo figlio'.

 

Postato da: caribuklabber a 27/01/2009 22:21 | link | commenti (3) |

sabato, 24 gennaio 2009

Le Barzellette di Gigi Proietti

 

 

 

 

Postato da: caribuklabber a 24/01/2009 20:17 | link | commenti (2) |

giovedì, 22 gennaio 2009

Premio Dardos

Questo premio mi è stato assegnato dalla mia amica Giovanna

del Blog sisu-g.splinder.com/

la ringrazio di cuore per il Premio e per la sua sincera amicizia.

A mia volta premio

Giovanna

che col suo Blog trasmette valori artistici, culturali, sociali e spirituali

Postato da: caribuklabber a 22/01/2009 22:49 | link | commenti (1) |

lunedì, 05 gennaio 2009

Preghiera Sioux

Postato da: caribuklabber a 05/01/2009 22:12 | link | commenti (1) |

giovedì, 01 gennaio 2009

Tu, mia luce... 

Affinché coloro che mi guardano
non vedano la mia persona,
ma Te in me.
Rimani con me.
Così risplenderò del Tuo splendore
e potrò essere luce per gli altri.
La mia luce verrà da Te solo, Gesù,
non sarà mio nemmeno un piccolo raggio.
Sei Tu che illuminerai gli altri attraverso di me.
Ispirami la lode che Ti è più gradita,
illuminando gli altri attorno a me.
Che io Ti annunci
non con le parole ma con l'esempio,
con la testimonianza dei miei atti,
con lo scatto visibile dell'amore
che il mio cuore riceve da Te.
Amen.

MADRE TERESA DI CALCUTTA

 

Dio della pace, vieni...   

Asciuga, Bambino Gesù,
le lacrime dei fanciulli!
Spingi gli uomini a deporre le armi
e a stringersi in un universale
ABBRACCIO di pace!
Invita i popoli, misericordioso Gesù,
ad abbattere i muri creati
dalla miseria e dalla disoccupazione
dall'ignoranza e dall'indifferenza,
dalla discriminazione e dall'intolleranza.
Sei Tu, Divino Bambino di Betlemme,
che ci salvi, liberandoci dal peccato.
Sei Tu il vero ed unico Salvatore,
che l'umanità spesso cerca a tentoni.
Dio della pace,
dono di pace per l'intera umanità,
vieni a vivere nel cuore di ogni uomo
e di ogni famiglia.
Sii Tu la nostra pace e la nostra gioia!
Amen!

MADRE TERESA DI CALCUTTA

Ho sentito il battito del tuo cuore!

Ti ho trovato in tanti posti, Signore.

Ho sentito il battito del tuo cuore
nella quiete perfetta dei campi,
nel tabernacolo oscuro di una cattedrale vuota,
nell'unità di cuore e di mente di un'assemblea
di persone che ti amano.

Ti ho trovato nella gioia,
dove ti cerco e spesso ti trovo.

Ma sempre ti trovo nella sofferenza.

La sofferenza è come il rintocco della campana
che chiama la sposa di Dio alla preghiera.

Signore, ti ho trovato nella terribile
grandezza della sofferenza degli altri.

Ti ho visto nella sublime accettazione
e nell'inspiegabile gioia di coloro
la cui vita è tormentata dal dolore.

Ma non sono riuscito a trovarti
nei miei piccoli mali e nei miei banali dispiaceri.

Nella mia fatica ho lasciato passare inutilmente
il dramma della tua passione redentrice,
e la vitalità gioiosa della tua Pasqua è soffocata
dal grigiore della mia autocommiserazione.

Signore, io credo. Ma aiuta la mia fede.

MADRE TERESA DI CALCUTTA


È Natale

È Natale ogni volta che sorridi a un fratello
e gli tendi la mano;
ogni volta che rimani in silenzio per ascoltare un altro;
ogni volta che volgi la schiena ai princípi
che cacciano gli oppressi ai margini del loro isolamento;
ogni volta che speri con i "prigionieri"
(gli oppressi dal peso della povertà fisica, morale e spirituale);
ogni volta che riconosci con umiltà i tuoi limiti e la tua debolezza!
È Natale ogni volta che permetti al Signore
di amare gli altri attraverso di te...

MADRE TERESA DI CALCUTTA

Insegnami l'Amore!  

Signore, insegnami a non parlare
come un bronzo risonante
o un cembalo squillante,
ma con Amore.

Rendimi capace di comprendere
e dammi la fede che muove le montagne,
ma con l’Amore.

Insegnami quell’amore che è sempre paziente
e sempre gentile;
mai geloso, presuntuoso, egoista o permaloso;
l’amore che prova gioia nella verità,
sempre pronto a perdonare,
a credere, a sperare e a sopportare.

Infine, quando tutte le cose finite
si dissolveranno
e tutto sarà chiaro,
che io possa essere stato il debole ma costante
riflesso del tuo amore perfetto.

MADRE TERESA DI CALCUTTA


Postato da: caribuklabber a 01/01/2009 23:18 | link | commenti (3) |

sabato, 06 dicembre 2008

 

 La bellissima targa è un regalo per me, da parte della cara Giovanna, che ringrazio di cuore. Con questo riconoscimento desidero premiare tutti quei blog che si sono distinti per avermi dato un messaggio di dolcezza e/o amore. Regolamento: Preleva il premio facendo "copia e incolla" del codice html, che trovi a fine regolamento, e inseriscilo nel tuo blog. Scrivi un post linkando il blog che ti ha consegnato la targa come simbolo di gratitudine. Crea un link anche a questa pagina (http://dolce-memole.blogspot.com/2008/11/premio-dolcezza.html) per permettere ai premiati di leggere il regolamento e prelevare il premio. Per poter ritirare la targa devi premiare almeno sette blog. Se vuoi indica la motivazione per cui consegni la targa ai blog premiati. In seguito puoi, in qualunque momento, assegnare il premio ad altri blog. Preleva il codice


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  Se non vedi bene la targa è probabile che tu non abbia installato Flash. Scaricalo qui. Mi è giunta voce che il codice purtroppo non funziona sui blog di Libero.

Il premio mi è stato conferito dai miei amici

 Giovanna e Pietro121

Consegno il premio  a:

 Giovanna

Smemorina46

Liù

Rosa

Pietro121

Postato da: caribuklabber a 06/12/2008 22:05 | link | commenti (7) |

sabato, 15 novembre 2008

Oliver Shanti & Friends - You Can Hear Them Dancing

Postato da: caribuklabber a 15/11/2008 22:23 | link | commenti (9) |

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